UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno emoziona Matera e Pomarico nella prima edizione del Festival Mediterranea
La prima edizione del Festival Mediterranea – Mediterraneo di Pietra e Mare ha portato a Matera e Pomarico tre giornate di memoria, cultura e dialogo tra comunità. Al centro del programma, il docufilm UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno, prodotto dal Comites di Madrid e diretto da Pietro Mariani, ha registrato un’affluenza straordinaria: oltre 500 spettatori per ciascuna proiezione in piazza, confermando la forza universale della storia del piroscafo Utopia e del suo naufragio del 1891.
Un festival che unisce luoghi, storie e comunità
L’evento si è aperto a Matera, nella cornice suggestiva di Casa Cava, con un incontro dedicato alla stampa e alle autorità. Qui il pubblico ha potuto visitare anche la mostra fotografica curata da Gianni Palumbo, che ha arricchito il percorso visivo del Festival.
Organizzato da Beatrice Difesca, Fabrizio Perrone e Daniele Palumbo, il Festival Mediterranea ha proposto un programma articolato: incontri pubblici, proiezioni cinematografiche, momenti istituzionali e spettacoli di musica flamenca, creando un ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo.
Matera e La Línea: un dialogo che nasce dal mare
Tra i momenti più significativi, il progetto “Mediterraneo di Pietra e Mare – Dialoghi tra Matera e La Línea de la Concepción”, nato dal gemellaggio tra:
- La Línea de la Concepción, luogo del naufragio dell’Utopia,
- Pomarico, che in quella tragedia perse quattro suoi concittadini.
Un percorso di memoria condivisa che unisce due comunità attraverso la storia dell’emigrazione, del mare e delle radici.
Il Comites di Madrid incontra il pubblico
Per l’occasione sono giunti da Madrid il presidente del Comites, Andrea Lazzari, e il regista Pietro Mariani, che hanno incontrato il pubblico:
- l’11 luglio a Pomarico,
- il 12 luglio a Matera.
Durante le presentazioni hanno raccontato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione del docufilm e il lungo lavoro di ricerca, registrazione e montaggio che lo ha accompagnato.
Le parole delle istituzioni
«Le tragedie in mare e la sensibilità dei nostri concittadini rappresentano ancora oggi un’importante occasione di riflessione per chi affronta il percorso dell’emigrazione», ha dichiarato il sindaco di Pomarico, Francesco Mancini, sottolineando l’attualità del messaggio del film.
Il Comites di Madrid ha espresso gratitudine per la calorosa accoglienza e per l’opportunità di far conoscere non solo la vicenda del piroscafo Utopia, ma anche il ruolo dei 118 Comites nel mondo, organismi eletti dagli italiani all’estero che rappresentano un punto di riferimento per oltre sette milioni di connazionali.
Memoria, territorio e identità
Il docufilm accompagna lo spettatore in luoghi di grande fascino che oggi affrontano il fenomeno dello spopolamento. La memoria dell’emigrazione diventa così uno strumento di valorizzazione del territorio, un ponte tra passato e presente. Il regista Pietro Mariani, visibilmente emozionato, ha invitato il pubblico a sentirsi parte di una testimonianza collettiva di solidarietà e memoria.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al sindaco di La Línea de la Concepción, che da anni sostiene le iniziative dedicate al naufragio dell’Utopia, contribuendo a mantenere vivo il ricordo di una delle più grandi tragedie dell’emigrazione italiana.
Una vetrina per la Basilicata
Il Festival ha offerto anche l’occasione di scoprire le eccellenze del territorio lucano:
- i Sassi di Matera,
- Pomarico e i suoi dintorni,
- la gastronomia autentica,
- l’ospitalità alberghiera di alto livello.
La presenza del vicepresidente dell’associazione Lucani in Spagna, Daniele Palumbo, ha reso la visita ancora più significativa.
Un viaggio che continua
In attesa della seconda edizione del Festival Mediterranea, UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno proseguirà il suo percorso in nuove città e su nuovi schermi, portando con sé una storia che appartiene al passato ma che continua a interrogare il presente.
Ringraziamenti
Un grazie speciale a:
- Aldo Amati, le cui riprese hanno dato vita visiva al progetto,
- Pina Mafodda, la cui ricerca storica ha riportato alla luce la tragedia del piroscafo Utopia,
- Fabio Turchetti, maestro e autore delle musiche originali, che con la sua arte ha dato voce al mare e ai suoi silenzi,
- tutte le persone che hanno contribuito a trasformare questa tre giorni in un momento di riflessione, cultura e comunità.
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