Nasce in Spagna l’Associazione Lucana: ponte culturale ed economico con la Basilicata

Nasce in Spagna l’Associazione Lucana: ponte culturale ed economico con la Basilicata

MADRID – «La creazione di una nuova associazione è molto importante per la regione della Basilicata. Sappiamo che un gran numero di lucani risiede in Spagna. In passato non esisteva un unico punto di riferimento per loro. Per questo motivo ringrazio questi giovani per la loro iniziativa, per aver creato un’associazione che, ne siamo certi, ispirerà la nascita di altre in tutta la Spagna». Così ha affermato Alessandro Galella, consigliere regionale della Basilicata e vicepresidente della Commissione dei Lucani nel Mondo.

In dichiarazioni rilasciate a «La Voce» in occasione della presentazione ufficiale della neo costituita Associazione Lucana in Spagna, Galella ha sottolineato che la sua regione «investe nei settori culturale e commerciale». Ha assicurato che la presenza dell’associazione «contribuirà alla creazione di una rete commerciale» e, di conseguenza, alla possibilità di «una maggiore presenza di prodotti lucani in Spagna». In questo senso, ha confessato di avere in programma un ritorno a Madrid per «organizzare una mostra dei nostri prodotti».

«La Basilicata», ha commentato, «esporta già in tutto il mondo. Crediamo di poter fare molto in Spagna. Per ogni regione di 600.000 abitanti, ce n’è un’altra con 600.000 emigrati distribuiti nel mondo. I nostri connazionali vivono principalmente in Svizzera, Australia e America Latina».

Semplice, ma evocativo. Il motto «La Basilicata esiste, anche in Spagna» ha accompagnato la presentazione dell’Associazione dei Lucani in Spagna, inaugurata con gli interventi del presidente dei Comitati di Madrid, Andrea Lazzari, e del console generale a Madrid, Spartaco Caldararo. Successivamente sono intervenuti il consigliere regionale Alessandro Galella e il presidente della nuova associazione, Nicola Bisceglia, con il quale abbiamo conversato a margine dell’evento.

«Ho sempre sentito un profondo amore per la mia regione», ha confessato, chiarendo subito che non si tratta di un localismo esasperato, come talvolta accade in piccoli territori o regioni. «Ho sempre promosso la mia terra natale, sia a livello personale che professionale. Ad esempio, attraverso attività audiovisive, che è il mio settore. Quando ho conosciuto Andrea Lazzari, mi ha incoraggiato a creare l’associazione. È stata la scintilla che ha acceso una fiamma che già ardeva dentro di me. È stato come ravvivare il fuoco. Ho sempre sentito la mancanza della mia regione. Anche se mi sento pienamente integrato in Spagna, e ormai mi sento anche spagnolo, continuo ad amare profondamente la Basilicata».

Mentre i partecipanti all’evento degustavano prodotti tipici della Basilicata, Bisceglia ha spiegato la filosofia che ispira l’Associazione Lucana in Spagna.

«C’è il desiderio di ampliare i nostri orizzonti», ha commentato. «C’è la volontà di collaborare con altre organizzazioni regionali per promuovere iniziative congiunte. Le altre associazioni sono nostri potenziali partner. Al di là di un leggero localismo, l’obiettivo è costruire comunità, far conoscere la nostra regione e promuoverne gli aspetti culturali, commerciali, economici, sociali e turistici».

Non ha nascosto che una delle funzioni che l’associazione potrebbe svolgere in futuro è quella di “aprire una finestra economica sulla Spagna”.

«Vogliamo essere un punto di riferimento, un’antenna per le imprese della regione», ha precisato. «E anche uno strumento per promuovere la Basilicata tra le aziende spagnole interessate a investire lì».

Per quanto riguarda le future attività dell’associazione, ha anticipato il desiderio di «organizzare una mostra dedicata all’emigrazione lucana, come già avvenuto in Argentina e Uruguay». «Esiste una grande quantità di materiale grafico e audiovisivo», ha concluso, «che testimonia la presenza di lucani di prima, seconda e terza generazione sparsi in tutto il mondo».

Redazione di Madrid
Estutele.com