Doppia cittadinanza: a che punto siamo?

Doppia cittadinanza: a che punto siamo?

Nelle scorse settimane, il Vice Presidente del Com.It.Es. di Madrid, Michele Testoni, è stato ricevuto dal Console Generale d’Italia a Madrid, dott. Spartaco Caldararo, alla presenza di rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia, per fare il punto sul tema della doppia cittadinanza, argomento di grande interesse per la collettività italiana residente in Spagna.

L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e piena collaborazione istituzionale, ha consentito di approfondire due aspetti distinti ma strettamente connessi:
da un lato, il progetto di accordo bilaterale tra Italia e Spagna che consentirebbe ai cittadini italiani di acquisire la nazionalità spagnola senza dover rinunciare a quella italiana; dall’altro, le novità introdotte dalla legge n. 74/2025, che ha modificato in modo significativo la normativa sulla trasmissione della cittadinanza italiana.

L’accordo bilaterale Italia–Spagna

Sul primo fronte, il Governo italiano ha da tempo sottoposto all’attenzione del Governo spagnolo una bozza di accordo bilaterale. L’Ambasciata è in costante contatto con le varie Istituzioni coinvolte e ha continuato a sollecitare le controparti, pur non potendo ovviamente forzare il processo decisionale spagnolo. In tali incontri è stato rappresentato il forte interesse italiano – da ultimo espresso con lettera del 10 settembre 2025 del Vice Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, al suo omologo spagnolo, Diego Martínez Belío – per la finalizzazione del progetto di intesa, sottolineando come essa andrebbe incontro alle aspettative della nostra collettività residente nel Paese.

Ricordiamo dunque che al momento, in base alla legge spagnola, tutti i concittadini che vogliono diventare spagnoli (per matrimonio o residenza) devono rinunciare alla nazionalità italiana.

Le novità della legge n. 74/2025

Per quanto riguarda la riforma della legge sulla cittadinanza italiana, la legge n. 74/2025 (di conversione del D.L. n. 36/2025) ha introdotto modifiche rilevanti alla legge n. 91/1992, introducendo limiti all’acquisto automatico della cittadinanza per nascita all’estero.

Dal 27 marzo 2025, un minore nato all’estero da genitore/i italiano/i ha diritto alla cittadinanza italiana per nascita (acquisto automatico tramite trascrizione dell’atto di nascita) solo se ricorre una delle seguenti condizioni:

  1. Non possiede e non può possedere altra cittadinanza, ovvero è figlio di genitori entrambi esclusivamente italiani;
  2. Almeno uno tra genitori o nonni possiede soltanto la cittadinanza italiana;
  3. Il genitore italiano è stato residente in Italia per almeno due anni continuativi dopo l’acquisto della cittadinanza italiana e prima della nascita del figlio.

La riforma ha tuttavia previsto un meccanismo di tutela: i figli minori nati all’estero da genitori che non trasmettono automaticamente la cittadinanza possono ottenerla per beneficio di legge, a condizione che:

  • uno dei genitori sia cittadino italiano per nascita (iure sanguinis);
  • entrambi i genitori rendano, presso l’ufficio consolare competente, una dichiarazione di volontà entro un anno dalla nascita.

È inoltre prevista una disposizione transitoria: i genitori di minori (con più di un anno e meno di diciotto al 24 maggio 2025) già titolari di altra cittadinanza possono presentare la dichiarazione fino al 31 maggio 2026.

Tutte le informazioni aggiornate e le procedure operative sono pubblicate sul sito web del Consolato Generale d’Italia a Madrid, cui si rinvia per ogni approfondimento.

Il Com.It.Es. di Madrid continuerà a raccogliere le istanze della collettività italiana e a rappresentarle alle autorità competenti, in stretto raccordo con l’Ambasciata e il Consolato Generale, con l’obiettivo condiviso di garantire un’informazione corretta, trasparente e aggiornata.